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Consulta le nostre FAQ per avere risposta alle domande più frequenti.

Generali

Perché dovrei attivare un commercio elettronico?

Il commercio online è una notevole opportunità per molti. Ogni anno in Italia le vendite grazie a questo canale aumentano del 15-20% circa. I vantaggi sono moltissimi:

  • Rispetto ad un negozio tradizionale la piattaforma informatica ha costi di “affitto” (hosting o housing), “allestimento” (realizzazione), “personale”, gestione e “promozione” (webmarketing) più bassi.
  • La merce non deve essere sempre fisicamente in negozio, ma può anche essere procurata dai fornitori o prodotta al momento.
  • Il negozio on line è aperto 24 ore su 24, non necessita di commessi reali, non conosce frontiere geografiche.
  • I negozi online non hanno alcune incombenze burocratiche, tassazione e burocrazie dei negozi fisici reali.
  • Da non sottovalutare la possibilità di saltare dei passaggi nella catena di vendita arrivando con maggiore marginalità direttamente al cliente finale.
Posso usare il sito di e-commerce anche per i rivenditori?

Certamente. Il sito di e-commerce può essere usato anche per la gestione degli ordini di importatori, distributori, rivenditori, agenti, grazie ad un meccanismo di raccolta ordini multi-livello e a una flessibile gestione dei prezzi e delle promozioni, si parla in questo caso di B2B.

È difficile realizzare un sito di e-commerce?

Non è un’operazione complessa, ma è necessario dedicargli con costanza molto tempo. Naturalmente questo approccio non è assolutamente indicato per aziende che desiderano perseguire risultati di una certa importanza.
Per chi vuole fare sul serio, gli aspetti complessi e delicati del commercio elettronico sono molti e per fare un buon lavoro meglio comunque rivolgersi a dei professionisti, come del resto accade in tutti i settori lavorativi. La gestione di un progetto affrontato autorevolmente comprende il lavoro di 10 diversi professionisti, un centinaio di competenze e circa 50 fornitori diversi.

Posso realizzare un sito da solo?

Tutto è possibile. Se siete appassionati di web potete gestire in autonomia questi siti grazie a piattaforme gratuite o a pagamento. È possibile occuparsi di grafica, impaginazione, servizio clienti, fatturazione, social, newsletter, corrieri, normative anche da soli… Può diventare un hobby piacevole, può trasformarsi in un simpatico “fai da te” casalingo.
Se desiderate fare e-commerce seriamente, meglio avere a fianco chi lo fa di mestiere tutti i giorni, in caso contrario il rischio di fallimento e delusione sarà molto alto.

Quanto costa realizzare un sito di vendita online?

Questa è una domanda molto frequente. La risposta è abbastanza ovvia: ancora una volta dipende. Continuando con il parallelismo di un negozio reale, il costo infatti dipende dalle dimensioni fisiche del negozio, da quante vetrine ha, da quanti commessi ci lavorano, dal numero dei prodotti… Per questo, prima di realizzare un sito, noi facciamo sempre un’analisi che ci permette di capire qual è l’impegno da mettere in campo.

Posso gestire un sito da solo?

Puoi farlo, ma se sei solo e non hai competenze specifiche, non riuscirai a ottenere i migliori risultati dal tuo progetto. Oltre a perdere grandi opportunità, rischierai di perdere molto tempo che potresti dedicare ad altri aspetti essenziali del tuo business.

In quante lingue conviene fare il sito?

Dipende dal mercato target ovviamente. Consigliamo comunque sempre l’inglese. Con gli strumenti oggi a disposizione l’implementazione di una lingua aggiuntiva è diventato più semplice e rapido. I motori di ricerca premiano i testi in lingua e ci aiuteranno a farci trovare in specifiche nazioni.

Quali sono i migliori metodi di promozione del sito?

Il tuo e-commerce è finalmente terminato? La prima cosa da fare e anche la più semplice è aggiungere il riferimento del nuovo portale (link, immagine o il brand) ai supporti classici: biglietti da visita, carta intestata, cartellette, preventivi, fatture e documenti aziendali. Il sito va promosso su vetrofanie, insegne, striscioni, cartellonistica, decorazione automezzi, packaging dei prodotti, gadget, e ovunque abbia senso stamparlo.
Ora dovrai portare visitatori sul sito e convincerli ad acquistare. Potrai farlo usando i media tradizionali come giornali, radio, TV, organizzando fiere ed eventi… e anche sfruttando le potenzialità offerte dal Web e dai social network: tutto questo mondo va sotto il nome di web marketing e prevede davvero moltissimi interventi.

Full outsourcing

Cosa significa e-commerce in full outsourcing?

Il termine full outsourcing significa che tutte le attività dell’e-commerce (anche la fatturazione, il servizio clienti e a volte il magazzino) vengono svolte all’esterno dell’azienda da fornitori qualificati.

Quali sono i vantaggi del full outsourcing?

Il vantaggio principale consiste nel ottenere i servizi di professionisti qualificati. Un altro vantaggio non indifferente riguarda il risparmio di energie e di tempo che una gestione autonoma e interna genererebbe.

Drop shipping

Cosa significa drop shipping?

Il termine indica la possibilità di pubblicare e promuovere i prodotti senza che fisicamente siano disponibili, perché dislocati in un altro magazzino collegato digitalmente al sito.

Quali sono i vantaggi del drop shipping?

Grazie a questo sistema, i prodotti possono essere venduti senza che fisicamente siano disponibili nel magazzino del gestore del sito principale o in quello di eventuali rivenditori. In questo modo, non sarà più necessario acquistare il prodotto, immagazzinarlo e tentare la vendita (con costi, rischi di invenduto molto alti).

Magazzino

Chi gestisce il magazzino?

Il magazzino normalmente rimane quello principale del cliente. Questa soluzione è comoda perché non si creano costi di spostamento o di duplicazione risorse. In casi particolari è possibile valutare una dislocazione di una parte della merce in una logistica separata.

Come si collega il sito al magazzino?

Grazie al software è possibile collegare il portale di ecommerce al magazzino e al gestionale aziendale. L’obiettivo è quello di allineare le giacenza di magazzino, tenendo conto di altri canali di uscita del materiale e dei riassortimenti evitando soprattutto di pubblicare sul sito e vendere prodotti non disponibili.

Come si gestiscono i rientri?

Per diverse ragioni la merce può rientrare nel magazzino di partenza: indirizzi di consegna errati, destinatari assenti, rifiuto di ritiro, perdita di documenti, non conformità, rotture… In questi casi le procedure di gestione devono essere predeterminate e snelle: bisogna appurare la causa del problema e decidere se spedire nuovamente o rimettere la merce in magazzino annullando l’ordine.

Packaging

Chi si occupa del packaging?

Normalmente il prelievo del prodotto dal magazzino e il confezionamento viene svolto dall’azienda proprietaria del brand che ha già le proprie scatole e il proprio personale incaricato. A volte ci sono progetti che necessitano per diverse ragioni di dislocare il magazzino delegare le operazioni di packaging.

Ci sono indicazioni particolari per il confezionamento?

Bisogna anzitutto distinguere tra “imballaggio di design” e “scatola protettiva di spedizione”.
La confezione di design serve a contenere e proteggere il prodotto, ma è ormai una parte essenziale del marketing e del design, deve essere pertanto anch’essa tutelata dai traumi del percorso di spedizione (graffi, schiacciamenti, abrasioni, colpi) e inserita in un contenitore di spedizione che spesso è una busta imbottita, una scatola di cartone (a singola, doppia o tripla onda) oppure una scatola di legno.
All’interno viene posizionata la scatola di design con il prodotto e materiale di riempimento affinché non vi siano movimenti o rotture. Questa operazione è importantissima ma spesso è anche onerosa.

Spedizioni

Chi si occupa dei corrieri?

Il rapporto con i corrieri di norma è gestito da Teamecommerce che stipula il contratto e richiede l’intervento di preso direttamente in magazzino.

Quanti e quali corrieri si utilizzano?

I corrieri disponibili sono molti. Nel caso di e-commerce normalmente si usano i corrieri più conosciuti che offrono una copertura nazionale e internazionale e servizi di assistenza.

Quali documenti servono per le spedizioni?

I documenti accompagnatori sono DDT, fattura, LDV, eventuali documenti doganali per spedizioni extra CE.

Quali sono i problemi più comuni legati alle spedizioni?

La gestione delle anagrafiche, se non automatizzata può essere il primo serio problema. La casistica delle altre problematiche è abbastanza vasta: prodotti persi, rovinati e rotti, giacenze in dogana lunghissime con costi esorbitanti, mancata ricezione, rifiuto di ricezione, mancanza di denaro (per contrassegno o dazi), errori documentali o di indirizzo… È essenziale conoscere bene la materia per evitare il più possibile problemi.

Le tariffe dei corrieri sono chiare?

Purtroppo non sempre. Non è facile capire in anticipo quali sono i costi di spedizione: il meccanismo di calcolo è molto complesso, tiene in considerazione diverse variabili (destinazione, peso, volume, zone disagiate, carburante, destinatari privati o aziendali, etc…), spesso questi valori variano con il tempo rendendo la previsione di spesa a volte molto complicata.
In molti casi poi il rientro della merce ha dei costi uguali (o superiori) a quelli dell’invio e può capitare di rimetterci molto denaro.

Posso assicurare la mia merce?

Si è possibile usare un’opzione offerta dagli stessi corrieri, che permette di assicurare la merce con un surplus sul costo normale di spedizione, ma ci sono diversi vincoli: le modalità di accesso al rimborso sono lunghe e complicate, il valore imponibile delle merce è quello di acquisto e non di cessione, spesso non viene assicurato tutto il contenuto. Per queste ragioni non tutti ricorrono all’assicurazione della merce.

Dogane

Perché è importante tenerne conto?

Le spedizioni al di fuori della UE sono soggette al controllo doganale. Ogni nazione ha le proprie regole, è una materia così complessa che esistono addirittura corsi universitari di diritto doganale!
Non bisogna però scoraggiarsi, spedire al di fuori della UE è nella maggior parte dei casi una operazione gestibile con alcuni accorgimenti.

Quali problemi posso incontrare?

La spedizione al di fuori della comunità europea può incorrere in problematiche quali: la documentazione sbagliata o incompleta, la perdita della merce, il fermo in dogana, i costi doganali non accettati dal destinatario e molte altre casistiche che non solo rischiano di annullare l’ordine, ma possono generare costi inattesi e controversie con spedizioniere, dogane e clienti finali.

Cosa posso fare per lenire i problemi?

Alcuni consigli molto utili sono: affidarsi ad un corriere sicuro, serio e grande a sufficienza da avere una propria rete e non appoggiarsi a terzi, assicurare sempre la merce, imballare la merce nel migliore dei modi, controllare la documentazione allegata al meglio, avvisare il destinatario con molta chiarezza che dovrà sostenere delle spese doganali (se non deciso diversamente) e che ci potrebbero essere dei ritardi.

Amministrazione

Quanti clienti e fornitori ha un e-commerce?

I clienti di un e-commerce possono essere anche migliaia: più sono e meglio è. I fornitori di un servizio di e-commerce gestito in full outsourcing e in modo completo sono circa 50.
I fornitori principali sono i produttori del bene o del servizio venduto, ci sono poi spese di utenza (affitto, energia elettrica, riscaldamento, connettività…) legate al luogo fisico di lavoro (ufficio, magazzino), spese di strumentazione hardware (PC, devices, server, NAS..) spese per i software più utilizzati, spese di abbonamento a servizi digitali, spese per i corrieri, per i servizi di hosting, di intermediazione (carte e Marketplace)…

Quale documentazione va prodotta e gestita?

La gestione di clienti e fornitori genera una mole di documentazione cartacea e digitale non indifferente che deve essere prodotta e archiviata.

Legislazione

Ci sono regole particolari da seguire se devo realizzare un e-commerce?

Le normative principali italiane, da tenere in considerazione sono quelle di tutela del consumatore, (D. lgs. 70/2003) che recepisce la direttiva europea sul commercio elettronico, il Codice del Consumo, la digital chart (d. lgs. 206/2005), il codice civile e il New Deal per la tutela dei consumatori, entrato in vigore a inizio 2020. Esiste poi una direttiva europea sul commercio elettronico entrata in vigore nel 2000 e nel GDPR.
Occorre porre molta attenzione su temi sensibili quali identità dell’impresa, sulle caratteristiche del prodotto, sul prezzo complessivo, sulle modalità di pagamento, sui tempi di consegna, sul diritto di recesso, su termini e condizioni, privacy policy, cookie policy… Se l’e-commerce vende fuori UE vale il principio di tutela del consumatore, va dunque applicata le normative del paese di residenza dell’acquirente.

Cosa si rischia?

Le sanzioni per un e-commerce che non è a norma dipendono ovviamente da quali sono le norme che non vengono rispettate: in caso di GDPR valgono le sanzioni amministrative e pecuniarie previste dalla normativa europea (le violazioni della privacy più gravi sono quelle che prevedono una multa fino a 20 milioni di euro, o una sanzione amministrativa fino al 4% del fatturato mondiale dell’impresa).
Se parliamo di mancato rispetto della legge e-commerce, le sanzioni sono previste all’art. 21 del d. lgs. 70/2003 la sanzione amministrativa può andare da 103 fino a 10.000 euro l’importo della sanzione può raddoppiare in caso di aggravanti o recidiva. Se i prodotti venduti sono disciplinati da una legge specifica per valutare le sanzioni si fa riferimento alla legge specifica stessa.

Sistemi di pagamento

Quali sistemi di pagamento si possono usare?

Esistono diverse possibilità . Anzitutto il pagamento può essere anticipato rispetto alla consegna, contestuale o posticipato. In e-commerce B2C normalmente il pagamento è anticipato per questioni di praticità e convenienza. Il pagamento anticipato può avvenire con bonifico bancario, carte di credito o bancomat o prepagate aderenti ai circuiti principali, spesso ci si rivolge a gateway mediatori quali PayPal, Stripe, Square, Braintree, Dwolla, WePay… in grado di accettare le altre carte di credito e di debito e altri recenti sistemi di pagamento (AliPay, Google Pay, Apple Pay, Bitcoin, Ach..).
Il pagamento contestuale alla consegna può avvenire in caso di spedizione con contrassegno. In questo caso il pagamento può avvenire in contanti oppure con carta sei il vettore è dotato di POS. Il pagamento posticipato è abbastanza raro nel B2C, ma molto usato nelle compravendite professionali tra aziende che già si conoscono (i metodi di pagamento in questo caso sono molto diversi tra loro, bonifico, ricevute bancarie, assegno…).

Le transazioni sono sicure?

Le transazioni effettuate utilizzando i gateway sono garantite dall’infrastruttura di queste grandi aziende, che cercano di limitare al massimo le frodi e i rischi sia per il venditore che per l’acquirente.

Il cliente può pagare on line a rate?

Esistono diverse società che offrono questo servizio Afterpay, Clearpay, Klarna, Scalapay, Pagodil…

Sevizio clienti

Perché è importante il servizio clienti?

Quando l’e-commerce inizia a funzionare, nascono relazioni digitali (interazioni) e comunicazioni con persone non ancora considerate clienti, ma in gergo denominate suspect o prospect. Già in questa fase è fondamentale spendere molte energie per offrire la migliore esperienza di contatto possibile.
La funzione di contact center o help desk è di fondamentale importanza: è il nostro biglietto da visita al mondo. Molte aziende cercano di risparmiare tagliando risorse umane e creando molti automatismi di risposta (bot), ma se questo processo non è ottimizzato il rischio di perdere opportunità di vendita è davvero enorme. Spesso il contact center oltre all’help desk gestisce anche il servizio di customer care che offre assistenza a chi è già cliente.
Un efficiente e veloce servizio garantisce un altro grado di soddisfazione, migliora la reputazione e aumenta le possibilità di vendita.

Quali canali di comunicazione si utilizzano normalmente?

I metodi che i clienti utilizzano per comunicare con la nostra azienda sono i più disparati: telefono, mail, WhatsApp, Telegram, chat dei social, form, videocall… Bisogna essere pronti a rispondere con tempestività a tutte queste richieste. Fortunatamente ci sono diversi software che aiutano a fare questo e che sono integrabili con il sito Internet.

Strumenti

Cosa si intende per strumenti?

Come ogni artigiano che si rispetti anche noi abbiamo i nostri attrezzi; sono gli strumenti che ci servono per lavorare, si tratta di hardware e software che utilizziamo per creare e gestire i siti di e-commerce.

Quanti strumenti è necessario conoscere e usare?

L’attrezzatura di Teamecommerce comprende complessivamente circa 50 “utensili digitali”: strumenti fisici quali server, PC, tablet, smartphone, monitor, macchine fotografiche, telecamere, set fotografici… e attrezzature software quali sistemi operativi, programmi, app, webapp, servizi a pagamento online, iscrizioni a portali di servizio…

Grafica

Quanto è importante la grafica in un sito di e-commerce?

La risposta è abbastanza scontata. Una gestione grafica del sito piacevole ergonomica appagante e attenta alla user experience, è fondamentale.

Dove interviene il grafico?

Il grafico interviene al momento della creazione del sito individuando colori, geometrie spazi, lavorando prima sul wireframe poi sul mockup e infine personalizzando il template con slide, finestre, moduli, segni grafici e immagini. Il sito deve essere in continuazione curato e modificato e necessita di continui assestamenti.
La post produzione delle fotografie è un’aspetto molto importante che genera continuo lavoro. Il grafico è poi essenziale nell’affiancamento delle attività del reparto di web marketing che necessita in continuazione di materiale per annunci, newsletter, popup, slide, landing page, blog, social, Marketplace, articoli, redazionali etc… Sempre più spesso inoltre è necessario operare su materiale video e 3D.

Programmazione

Serve conoscere il codice per realizzare un e-commerce?

Oggi è possibile realizzare e gestire siti di commercio elettronico anche senza conoscere il codice, soprattutto se si utilizzando soluzioni offerte da piattaforme che offrono un servizio tutto incluso. Consigliamo queste soluzioni a chi non ha progetti particolarmente ambiziosi.
Se volete fare le cose sul serio è necessario avere conoscenze di codice: i problemi di un portale di e-commerce sono molti e serve saperli anzitutto leggere e capire, successivamente serve la capacità di intervenire e infine bisogna anche saper creare, personalizzare e modificare.

Quali sono gli interventi che richiedono competenze di questo tipo?

L’installazione e la configurazione del CMS (Content Management System), la configurazione del template e del tema child, la gestione di upgrade e di backup incrementali, la configurazione della posta elettronica e degli alert, l’interfacciamento del CMS con le API, plugin, estensioni, componenti. Anche l’integrazione con gestionale, magazzino, Marketplace, corrieri, servizi esterni richiede competenze specifiche. Infine la gestione di automatismi di upload e di gestione delle schede prodotto può essere agevolata grazie all’uso di software dedicato.

Server

È necessario avere competenza in questo settore?

Qualche competenza è meglio averla. Il sito e quasi tutti i servizi collegati sono infatti ospitati in cloud. È necessario avere dimestichezza con termini quali hosting, housing, domini, DNS, database, backup, CDN…. Per poter intervenire con azioni di configurazione, tuning e di upgrade in caso di bisogno.

Promozione

Che cosa è il web marketing?

Il web marketing o marketing digitale è una componente del grande insieme del marketing che utilizza tecnologie basate su internet per promuovere prodotti e servizi. Nel settore del commercio elettronico fare web marketing nel migliore dei modi è essenziale.

Quante azioni di web marketing si possono fare?

Le operazioni che si possono fare sono centinaia. Ci sono davvero molti
strumenti e molte strategie che si possono adottare per la promozione digitale e per le campagne on line. E’ un mondo in grandissima evoluzione e in grande fermento.

Dove devo investire?

Sicuramente al primo posto va citato il personale qualificato. Ci vuole gente capace che sappia creare i contenuti, che sappia gestirli, che sappia acquistare la pubblicità, che sappia gestire le newsletter, i social, le push notification, gli annunci, la lettura dei dati… Bisogna poi acquistare o noleggiare gli strumenti giusti per poter lavorare; infine serve budget per le campagne promozionali.

Quanto devo investire?

Investi più denaro e più tempo che puoi in webmarketing. Circondati di gente valida, utilizza strumenti evoluti, fatti guidare dall’analisi dei dati. I risultati arriveranno.

Analisi dei dati

Quanti dati si possono leggere?

I dati disponibili sono centinaia di migliaia, sono relativi al sito, ai social, ai Marketplace agli strumenti… L’imbarazzo sta solo nella scelta.

Come si ottengono i dati?

Esistono diversi metodi di raccolta dati: i singoli CMS e le piattaforme di e-commerce hanno integrato dei meccanismi di raccolta, esistono poi plugin estensioni e componenti dedicati che possono essere implementati.
I Marketplace hanno i loro misuratori, così come i software utilizzati per i servizi (newsletter, PPC, push, SEO…). Un sistema utilizzato moltissimo per l’analisi delle visite sul sito è Google Analytics.
Esistono infine sistemi di aggregazione dati (come Google Data Studio) che grazie a connettori dedicati sono in grado di raccogliere informazioni in tempo reale da diverse fonti e riproporle sotto forma di grafici e dashboard personalizzate.

Come si leggono?

I dati sono proposti sotto forma di database, tabellare, di grafici o di dashboard. Possono essere letti in tempo reale oppure può essere individuato un intervallo temporale che può essere anche paragonato con altro periodo.

Perchè è importante?

Il monitoraggio dei dati e l’analisi sono essenziali e fondamentali per un e-commerce. Queste informazioni devono essere reali e complete e devono essere correlate a degli obiettivi (goal). Spesso gli obiettivi sono KPI importanti e vengono definiti “conversioni”. Il modello di gestione è chiamato Data Driven e la formula è quella del CRO che consiste in una ottimizzazione costante delle conversioni (Conversion Rate Optimization).

Monitoraggio

Cosa si intende per monitoraggio e osservatorio?

Monitorare significa leggere con costanza i dati e le informazioni che vengono costantemente raccolti digitalmente. Osservare significa effettuare operazioni di verifica delle attività della concorrenza e dei movimenti di mercato nel settore di interesse.

Cosa si intende per tuning?

Le attività di settaggio e tuning sono operazioni di assestamento che devono essere fatte in continuazione per mantenere attivo e aggiornato il nostro progetto.

R&S

Come si fa ricerca e sviluppo nell'e-commerce?

Gli spunti di miglioramento e di upgrade sono moltissimi anche nel settore del commercio elettronico. Una volta individuato il nuovo prodotto, strumento, servizio o l’upgrade di un servizio già esistente, consigliamo vivamente di testarlo a fondo prima di metterlo ufficialmente in produzione.
Questo compito è normalmente riservato al reparto ricerca e sviluppo che spesso identifica e costruisce anche soluzioni personalizzate e su misura.